Modalità di intervento
- Colloquio psicologico
- Osservazione del bambino
- Valutazione psicopatologica
- Sostegno Psicologico
- Prescrizione farmacologica
- Programmazione riabilitativa
- Relazione medico-legale
Disturbi del neurosviluppo
I disturbi del neurosviluppo sono condizioni frequenti, a volte associati tra loro ed ad altre condizioni (mediche, psicologiche e sociali) che compaiono in età evolutiva, impedendo lo sviluppo armonico del bambino e dell’adolescente. Pur essendo disturbi persistenti, gli interventi abilitativi e psicoeducativi consentono un buon recupero funzionale quando effettuati precocemente e da personale adeguatamente formato.
Disturbi della prima infanzia
Disturbo dello sviluppo della coordinazione motoria, ritardo psicomotorio, disturbo della comunicazione e/o della relazione, disturbo della regolazione.
Disturbo dello sviluppo del linguaggio
Ritardo di sviluppo del linguaggio, disturbo specifico del linguaggio, disturbo della fluenza del linguaggio.
Disturbo da deficit di attenzione e/o iperattività
Disturbi delle funzioni esecutive (pianificazione, flessibilità cognitiva, inibizione della risposta, memoria di lavoro, spostamento dell'attenzione) frequentemente associati a disregolazione emotiva e/o comportamentale.
Disturbo dello sviluppo dell'apprendimento
Disturbo della lettura (dislessia), disturbo della scrittura (disortografia, disgrafia), disturbo del calcolo, difficoltà scolastiche specifiche per problemi di memoria o concentrazione.
Disturbo dello sviluppo intellettivo
Ritardo globale dello sviluppo, livello intellettivo limite, disabilità intellettiva.
Disturbo dello spettro autistico
Disturbi della comunicazione, dell'interazione e relazione sociale con interessi ristretti e comportamenti ripetitivi.
Disturbi psicopatologici
I disturbi psicologici dell’infanzia e dell’adolescenza sono molto frequenti e possono persistere nell’età adulta se non riconosciuti e trattati adeguatamente. Si esprimono con sintomi “esternalizzanti” come i disturbi del comportamento, ma più spesso con sintomi meno riconoscibili perchè “internalizzanti”, come ansia, disturbi dell’umore o ad espressione somatica, che rendono più difficile il riconoscimento precoce.
Gli interventi psicoterapeutici individuali e/o familiari ed a volte farmacologici sono necessari per
consentire il superamento della condizione psicopatologica.
Disturbi dell'emotività dell'infanzia
Tensione o insicurezza emotiva, inibizione, timore della separazione, sensibilità o eccitabilità eccessiva, irrequietezza.
Disturbi del comportamento
Disturbo oppositivo-provocatorio, disturbi della condotta, scarso autocontrollo, scarsa tolleranza alle regole e frustrazioni.
Disturbo d'ansia
Disturbo d'ansia di separazione, disturbo d'ansia sociale, disturbo d'ansia generalizzato, fobia specifica, attacco di panico, mutismo selettivo.
Disturbo dell'umore
Disregolazione dell'umore dirompente, disturbo depressivo, disturbo distimico, disturbo bipolare.
Disturbo post-traumatico
Ansia da stress, pensieri ricorrenti relativi all'evento, incubi notturni o insonnia, difficoltà di concentrazione.
Disturbi del pensiero
Pensieri ricorrenti o idee insolite, vissuti di derealizzazione o depersonalizzazione, affollamento o accelerazione del pensiero.
Disturbi con espressione somatica
Disturbi del controllo sfinterico (enuresi, encopresi), disturbi dell'alimentazione, tic motori e/o vocali, cefalea tensiva, dolori addominali, tosse o vomito psicogeno, balbuzie.